Glass Pyramid di Yukihide Mizuno

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Per questo progetto a Tokio, l’architetto giapponese Yukihide Mizuno ha scelto una forma piramidale: la Glass Pyramid, che ricorda vagamente una serra, è rivestita quasi interamente di vetro. Ed è tutt’altro che una serra: piuttosto ricorda una una scatola magica, che di giorno cattura la luce naturale, per poi restituirla di notte.

Per Mizuno la forma piramidale sembra essere proprio un’ossessione: l’architetto già aveva ideato, per un’altra sua abitazione unifamiliare a Toyama, una piramide con tutte le facciate in nero (la Black Pyramid). Per la sua piramide di vetro, invece, il concetto di assoluta introspezione sembra dissolversi ed aprirsi al contesto ambientale.

La composizione degli spazi interni ricorda quella del loft, sebbene qui gli spazi siano ben più articolati e “labirintici”. Ripidissime scale collegano i vari piani, che si affacciano su un piccolo spazio verde interno, quasi un “hortus conclusus” che sembra contraddire la grande permeabilità visiva delle facciate.

Molti degli ambienti interni sono invasi dalla luce zenitale che proviene dai molti lucernari e che può essere modulata all’occorrenza da pareti scorrevoli in legno. E la (apparente) semplicità di queste soluzioni formali è palese espressione della cultura che contraddistingue il Paese del Sol Levante.