18 mag 2012

Posted by in architettura, cultura, letture, progettazione sostenibile, slider, social design

Less Ego More Eco

Less Ego More Eco è una tavola rotonda per un nuovo approccio alla sostenibilità. Aziende, Istituzioni, economisti e comunicatori insieme per volontà di Progetto CMR, società specializzata nella progettazione integrata, per discutere – da diversi punti di vista – la strada migliore per raggiungere l’obiettivo condiviso di un futuro sostenibile.

Dalla pubblicazione di un libro, a una tavola rotonda che ne ripercorre le principali riflessioni grazie a interventi di Aziende, Istituzioni, economisti ed esperti di comunicazione: questo il percorso di Less Ego More Eco, voluto e realizzato da Progetto CMR, partendo dalla consapevolezza che per la costruzione di un futuro sostenibile è necessario perseguire meno interessi personali e più interessi collettivi.

L’approccio sistemico è il denominatore comune di questo percorso come ha sottolineato Pietro Modiano Presidente Nomisma: “La partita della sostenibilità della crescita si gioca sull’energia il cibo, le altre risorse naturali. Vincerla è la sfida comune e principale dell’umanità. Il terreno di gioco sarà quello dell’organizzazione degli spazi urbani”. Dello stesso avviso Alessandro Clerici Coordinatore della Task force sull’efficienza energetica Confindustria. “I temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica in particolare sono da tempo argomento di lavoro di Confindustria, in particolare abbiamo una tarsk force dedicata con la quale stiamo cercando di implementare un modello sostenibile anche in termini economici per la realizzazione di Smart City. Molti ancora sono i passi da fare a questo proposito ma appare ormai chiaro che è necessario un approccio sistemico al problema”.

“I nostri progetti testimoniano concretamente quest’approccio olistico –  ha affermato Massimo Roj fondatore di Progetto CMR – perché guidati da tre principi fondamentali: l’uomo, l’ambiente, la sostenibilità economica. Per questo il nostro metodo di lavoro prevede una progettazione che procede in modo integrato. L’integrazione è il prerequisito indispensabile per una progettazione sostenibile che garantisca controllo di costi, tempi e qualità del progetto”.

E proprio dal punto di vista economico, considerato sempre un tasto dolente nel percorso verso la sostenibilità, non sono mancati gli spunti che hanno offerto una prospettiva diversa, presentando la sostenibilità in un’opportunità su cui investire.

“Maggiore capacità professionale, maggiore ricerca e sviluppo, maggiore innovazione, un approccio concreto e condiviso: le imprese che vanno nella direzione della sostenibilità non solo possono innovare nel loro settore attuale, ma possono entrare nei nuovi mercati dei prodotti socialmente responsabili o sostenibili” è quanto riportato da Francesco Perrini Direttore del CreSV – Center for Research on Sustainability and Value in Bocconi.  “Recentemente il Word forum per lo sviluppo sostenibile ha stimato il valore di questo mercato in circa 6,2 trilioni di dollari da qui al 2030, dunque un mercato molto ampio che può offrire grandi opportunità. Per valutare la convenienza economica della sostenibilità infatti, non bisogna considerare le spese di queste politiche come costi da valutare nei successivi 3-12 mesi, ma bisogna considerarli “investimenti” ad utilità pluriennale e in un’ ottica allargata a tutti i soggetti interessati all’impresa, in tale prospettiva ci sono i vantaggi della sostenibilità”

“L’obiettivo non può essere fare un po’ di finanza etica di nicchia, ma le aspettative di ritorno finanziario che si erano diffuse non sono più possibili” ha aggiunto Luciano Balbo, Presidente Oltre Venture. “Un diverso utilizzo della ricchezza privata non è solo una scelta etica, ma anche una scelta di interesse collettivo e di interesse per i detentori della ricchezza. Nell’housing sociale, ma anche nell’ ambito bancario e nella gestione delle infrastrutture, è necessario un nuovo approccio”.

“Entro il 2050 almeno 100 nuove città avranno oltre un milione di residenti” è stata la visione riportata da David Bevilacqua Amministratore Delegato di Cisco. Anche una realtà come Cisco si è quindi attivata per fare la sua parte. “Svilupparne le infrastrutture richiederà miliardi di euro e bisognerà confrontarsi con un impatto ambientale enorme, dato dal fatto che le città consumano il 75% dell’energia nel mondo e causano l’80% delle emissioni di gas serra. Cisco Smart+Connected Community è la nostra visione che risponde a queste sfide, prevedendo di utilizzare le potenzialità della rete intelligente per connettere persone, servizi, beni e informazioni. Ciò significa utilizzare la rete come piattaforma che possa trasformare le comunità reali in comunità connesse; Per questo il progetto si sviluppa in sette aree (Real Estate, Utilities, Transportation, Safety & Security, Learning, Health, Government), per pensare in modo nuovo la progettazione, la costruzione, la gestione, il rinnovamento delle comunità, nell’ottica di una piena sostenibilità sociale, economica e ambientale”.

“Mai come in questo periodo la fonte energetica  è stata colta nella sua strategicità e precarietà” commenta Stefano Besseghini, Amministratore Delegato di RSE. Dopo poco meno di 100 anni di civiltà degli idrocarburi il modello di sviluppo ad essa connesso sta dimostrando tutta la sua insostenibilità per la relativa scarsità della risorsa. La mancanza di una tecnologia alternativa in grado di fornire analoghe densità di energia ha aperto la strada a concetti come quello del mix energetico, della diversificazione delle fonti e non ultimo quello del risparmio energetico come fonte di energia non consumata o meglio non sprecata.”

“Lo sviluppo sostenibile sembra essere l’unica soluzione realistica per contrastare il continuo aggravarsi delle condizioni ambientali e del conflitto tra crescita della popolazione e limitatezza delle risorse” è, infatti, l’incipit di Massimo Roj nel libro Less Ego More Eco.

“In Italia c’è ancora molto da fare nell’ambito della sostenibilità ambientale anche se un primo segnale positivo è il fatto che, da tema legato prettamente a tecnici ed esperti di settore, si sta gradualmente spostando a tema culturale che coinvolge tutti noi. Per portare avanti queste tematiche credo sia necessario lavorare soprattutto a livello normativo per favorire una nuova disciplina urbanistica per l’Italia entro il 2014. In questa direzione si dovrebbero creare dei tavoli di lavoro multidisciplinari per sollecitare il dibattito e coinvolgere gli opinion makers in questo processo” ha chiosato Carlo Alessandro Puri Negri, Presidente Sator Immobiliare.

  1. royalpress says:

    Parlando di Musei voglio segnalarci che il Parco dei Principi di Sorrento, hotel-design ideato dall’architetto Gio Ponti nel 1962, per festeggiare i suopi 50 anni, ha aperto le porte agli amanti del design! Dal 1 giugno l’hotel ospiterà un percorso museale! Il Museo dell’Opera del Parco dei Principi e l’hotel-design sono davvero interessanti!
    ://.royalgroup.it/parcodeiprincipi/lE28099hotel-parco-dei-principi-di-sorrento-per-i-suoi-50-anni-diventa-anche-un-museo-,news_viewItem_114-it.html

  2. Grazie per l’interessante segnalazione!

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